Alessandro Sette Giovin Signore Perdonanza 2025. Il messaggio del Presidente ISA Mazzocco

“Un simbolo di continuità tra la musica, la città e la più sentita e antica delle tradizioni”. 

“Nel solenne anno del Giubileo 2025, che coincide con il cinquantesimo anniversario del riconoscimento dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese come ICO (Istituzione Concertistico-Orchestrale), e alle soglie del prestigioso traguardo del 2026 che vedrà L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, l’ISA accoglie con profonda gratitudine la scelta del pianista Alessandro Sette nel ruolo del Giovin Signore, figura centrale, unitamente alla Dama della Bolla e alla Dama della Croce, nel corteo storico della 731^ Perdonanza Celestiniana”: con queste parole il Dott. Alberto Mazzocco, Presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese ha accolto la notizia della scelta, da parte del Comitato Perdonanza, del M° Sette, Responsabile dell’Ufficio Produzioni dell’ISA, quale Giovin Signore.

“In questo momento carico di significato per la nostra comunità e per la nostra Istituzione – continua Mazzocco –  desidero esprimere la mia più sentita riconoscenza per un gesto che travalica l’onore personale e artistico, diventando simbolo di un legame profondo tra la musica, la spiritualità e la memoria storica della nostra città.

Il nostro cinquantenario cade in un anno giubilare, che richiama alla mente e al cuore l’eredità spirituale di Celestino V. Vedere un nostro musicista incarnare il Giovin Signore, in un rito che è fede, storia e identità, è per me motivo di grande commozione. Ritrovarmi oggi in questa veste, dopo aver avuto l’onore di servire la città anche come Presidente del Comitato Perdonanza negli anni 2005 e 2006, rafforza la percezione di un cammino condiviso, che continua nel segno della cultura e della bellezza.

Un particolare ringraziamento va rivolto al Signor Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per la sensibilità e la visione con cui ha voluto offrire questo riconoscimento all’Istituzione Sinfonica Abruzzese. È un gesto che onora non solo la nostra Orchestra, ma tutta la comunità artistica e culturale abruzzese e che ci sprona a proseguire con rinnovato slancio nella nostra missione: essere testimoni e custodi della musica, del pensiero e dello spirito di questa terra.

In un momento in cui L’Aquila si prepara a raccontare se stessa al Paese e al mondo come Capitale Italiana della Cultura 2026, l’ISA rinnova il proprio impegno a essere protagonista di questo percorso, portando con sé il linguaggio universale della musica come ponte tra passato, presente e futuro”.