30 Dic Il Gala di fine anno dell’ISA
L’Istituzione Sinfonica Abruzzese ha celebrato il Galà di Fine Anno nell’ambito di un percorso speciale di tre concerti nei capoluoghi di provincia abruzzesi: Teramo (28 dicembre), L’Aquila (29 dicembre) e oggi, 30 dicembre, a Chieti. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’ISA come Presidio culturale stabile, espressione di continuità artistica, vicinanza al territorio e servizio alla comunità regionale.
Nel corso della serata, il Presidente dell’ISA Alberto Mazzocco ha rivolto gli auguri di Buon Anno ai presenti, ricordando come il 2025 abbia segnato un momento particolarmente significativo per l’Istituzione, con le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario dal riconoscimento come Istituzione Concertistico-Orchestrale (ICO). Dimostrando che tale traguardo rappresenta non un punto di arrivo, ma una base solida da cui ripartire. Lo sguardo è già rivolto a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, evento di rilievo nazionale e internazionale che vedrà l’ISA impegnata in un ruolo di primo piano, a partire dalla cerimonia di apertura alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, onore vissuto anche come grande responsabilità.
Un momento particolarmente significativo della serata è stato dedicato al Professore d’Orchestra Marco Di Tonno, che concluderà il proprio servizio il 31 dicembre 2025 dopo oltre quarant’anni di attività. Il Presidente e il Direttore Artistico hanno espresso, a nome proprio e dell’intera comunità dell’Istituzione, un sentito ringraziamento per il contributo umano e artistico offerto nel corso di una lunga carriera, contraddistinta da professionalità rigorosa, senso di appartenenza e autorevolezza discreta. Al Maestro è stato consegnato il volume “Terra di Musica”, realizzato in occasione del Cinquantennale, quale segno di riconoscenza per il contributo umano e artistico offerto all’Istituzione.
La serata si è conclusa con un brindisi augurale, momento semplice ma denso di significato, che ha riunito pubblico, musicisti e rappresentanti dell’ISA nel segno della condivisione e della continuità di un cammino culturale che guarda al futuro.