L’ISA celebra la musica americana degli Anni Ruggenti

A 100 anni esatti dalla prima esecuzione, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese celebra uno dei brani più iconici del ‘900: Rapsodia in Blu di George Gershwin, che verrà eseguito nei due concerti del fine settimana dell’Orchestra dell’ISA in programma domani, venerdì 23 febbraio alle 21.00 nel Teatro Comunale di Città Sant’Angelo nell’ambito del Città Sant’Angelo Music Festival diretto da Alessandro Mazzocchetti. Sabato 24, invece, consueto appuntamento all’Aquila, presso il Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” alle 18.00. 

 Eseguito per la prima volta il 12 febbraio del 1924 all’Aeolian Hall di New York dallo stesso autore al pianoforte davanti a un pubblico d’eccezione del quale facevano parte alcuni grandi della musica del tempo, tra cui Fritz Kreisler, Igor Stravinsky, Sergej Rachmaninov e Leopold Stokowski, Rapsodia in Blu, nell’esecuzione dell’ISA, vedrà impegnato il pianista Marcello Mazzoni nella parte solistica al pianoforte, mentre l’orchestra sarà diretta da Federico Mondelci, sassofonista tra i maggiori interpreti del panorama internazionale.

Il concerto, come racconta il suo titolo, “Roaring Twenties”, è dedicato agli anni ’20 del Novecento: sono quelli che negli Stati Uniti sono conosciuti come gli Anni ruggenti, successivi al primo conflitto mondiale, caratterizzati da un’euforia generalizzata e da un profondo spirito innovatore che in campo musicale arriva alla nascita del jazz..

Oltre al brano di Gershwin il programma prevede l’esecuzione del concerto per sassofono e orchestra Four Pictures from New York di Roberto Molinelli, artista dal grande estro, molto vicino all’ISA per la quale cura i progetti speciali, che propone, come scrive lo stesso autore, “quattro immagini ispirate alla Grande Mela così come appare agli occhi di un europeo innamorato dell’America, della musica e della cultura americana”. Completa il programma La création du monde op. 81, balletto di Darius Milhaud composto tra il 1922 e il 1923, basato su un soggetto di Blaise Cendrars che descrive la creazione del mondo secondo una leggenda africana. La musica di Milhaud è ispirata ai ritmi del Jazz di New Orleans che il compositore aveva tanto apprezzato durante il suo primo soggiorno in America.

protagonisti della produzione sono il direttore Federico Mondelci, già noto al pubblico dell’Isa nella veste di sassofonista. È docente, camerista, solista e direttore d’orchestra, da trent’anni apprezzato interprete del panorama musicale internazionale con un repertorio particolarmente orientato verso la musica contemporanea, vanta infatti composizioni spesso a lui espressamente dedicate, produzioni di straordinario successo che lo conclamano come raffinato solista di raro e straordinario talento. Alla apprezzatissima carriera di solista, nel tempo, affianca una sempre più rilevante carriera nella Direzione D’Orchestra, dirigendo con crescente passione e convincente professionalità, orchestre e solisti di fama mondiale.

Al piano si esibirà il M° Marcello Mazzoni, partner artistico di strumentisti di chiara e ospite abituale di blasonate compagini italiane ed estere. Insieme all’attore Peppe Servillo, Tommaso Lonquich, Mirco Ghirardini e Silvia Mazzon ha portato in tournée “Histoire du Soldat” di Igor Strawinsky.