L’ISA: “Il 2026 sia per L’Aquila un percorso duraturo di crescita, consapevolezza e fiducia”

In occasione della cerimonia di apertura ufficiale de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, il Presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese Alberto Mazzocco, a nome personale, del Consiglio di Amministrazione e dell’intera Istituzione, intende esprimere un deferente e profondo saluto alla Città dell’Aquila e al suo Sindaco.

La partecipazione dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, unitamente ai Solisti Aquilani, a una rappresentanza del Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” e a una rappresentanza dei cori della città, a una cerimonia di così alto valore simbolico e istituzionale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta per l’ISA motivo di altissimo onore e, al contempo, di rinnovata e consapevole responsabilità.

A distanza di sedici anni dal sisma del 6 aprile 2009, che ha profondamente segnato la storia e l’identità di questa comunità, il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura assume un significato che va oltre la celebrazione: esso si configura come un solenne atto di fiducia nel percorso di rinascita intrapreso dalla città e come auspicio concreto di un anno di vera, piena e definitiva ripresa, non solo materiale, ma anche civile, sociale e spirituale.

La musica, in tutte le sue forme, e il canto corale, espressione collettiva per eccellenza, hanno accompagnato L’Aquila nei momenti del dolore e della prova, custodendone la memoria e alimentandone la speranza. Oggi tornano a risuonare insieme come segno di unità, di resilienza e di futuro possibile. In tale orizzonte, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese rinnova il proprio impegno a essere presidio culturale del territorio e parte attiva, insieme alle altre istituzioni, di un progetto collettivo fondato sulla cultura quale motore di coesione, dialogo e sviluppo.

Alla Città dell’Aquila e al suo Sindaco Pierluigi Biondi l’augurio che questo anno straordinario possa tradursi in un percorso duraturo di crescita, consapevolezza e fiducia; che la memoria del passato continui a orientare le scelte del presente e che la cultura sappia indicare, con forza e responsabilità, la strada verso un futuro all’altezza della storia e della dignità di questa comunità.